ANCONA – I cittadini che devono riparare la propria casa nei Comuni del sisma che ha colpito le Marche e in particolare il territorio di Ancona nel 2022, potranno iniziare a presentare le manifestazioni di volontà sulla piattaforma Gedisi. Così come i soggetti attuatori pubblici potranno avviare la redazione degli indirizzi di progettazione per le opere pubbliche danneggiate.

Una novità importante, presentata oggi dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Guido Castelli e dal Presidente Francesco Acquaroli, in
seguito alla firma del primo decreto che ufficializza lo sblocco tanto atteso della ricostruzione 2022.

Per agevolare e snellire l’avvio della ricostruzione privata, che riguarda circa 230 interventi per una stima di 177 milioni di euro, per prima cosa i cittadini possono presentare la Manifestazione di Volontà (l’indicazione che si intende ricostruire e che si presenterà il progetto), a mezzo Ge.Di.Si entro il 30 settembre 2025.

Per quanto riguarda invece la ricostruzione pubblica, che coinvolge 150 interventi per un totale stimato di 280 milioni di euro, i soggetti attuatori pubblici possono avviare la redazione dei Dip (Documenti di Indirizzo alla Progettazione) per il rispristino dei beni lesionati dal sisma.

I Comuni compresi nel cratere 2022 sono Ancona, Fano e Pesaro. Gli altri, fuori cratere, sono: Apecchio, Ascoli Piceno, Camerano, Campofilone, Falconara Marittima, Fossombrone, Frontone, Isola del Piano, Jesi, Magliano di Tenna, Matelica, Mondavio, Mondolfo, Monsampolo del Tronto, Monte Giberto, Monte Grimano Terme, Montefano, Montemarciano, Monteprandone, Morro d’Alba, Morrovalle, Pievebovigliana, Poggio San Vicino, Porto Recanati, San Marcello, Santa Maria Nuova, Senigallia, Serra San Quirico e Urbino.