
FABRIANO, 26 agosto 2026 – La sostenibilità entra nel cuore di ZERO FESTIVAL grazie alla partnership tecnica con AnconAmbiente, che dal 28 al 30 agosto affiancherà la manifestazione in programma ai Giardini Regina Margherita, garantendo la gestione dei rifiuti e la pulizia dell’area e promuovendo, al tempo stesso, una maggiore consapevolezza sui comportamenti responsabili.
L’evento, patrocinato dal Comune di Fabriano, si presenta come tre giornate dedicate a musica, cultura, sport, creatività, enogastronomia e socialità. La collaborazione con AnconAmbiente aggiunge una dimensione concreta ai temi della sostenibilità, creando un punto di incontro tra il servizio pubblico ambientale e una manifestazione capace di richiamare un pubblico ampio.
Fabriano è infatti uno dei territori nei quali AnconAmbiente opera quotidianamente come gestore dei servizi di igiene urbana e ambientale. La partnership con ZERO FESTIVAL rappresenta quindi un naturale prolungamento di questa attività e porta all’interno della manifestazione i temi della green economy, dell’economia circolare, della raccolta differenziata e del decoro urbano.
Per tutta la durata del festival, AnconAmbiente sarà impegnata nella gestione dei rifiuti e nella pulizia dei Giardini Regina Margherita, con l’obiettivo di garantire la piena fruibilità dello spazio durante le iniziative e di restituirlo alla città nelle migliori condizioni. L’organizzazione ha inoltre confermato la propria scelta plastic free, rafforzando ulteriormente il profilo ambientale dell’evento.
Un corner per cittadini e partecipanti
Accanto al servizio operativo, AnconAmbiente porterà al festival anche un’attività di informazione e sensibilizzazione. Per tutte e tre le giornate sarà infatti presente un corner dedicato, presidiato da un’operatrice dell’azienda, dove cittadini e partecipanti potranno ricevere gratuitamente sacchi di carta, sacchi biodegradabili e sottolavelli per la raccolta della frazione organica.
Lo spazio sarà anche un punto di ascolto e informazione sulla corretta gestione dei rifiuti e sulla raccolta differenziata. Un modo per trasformare la presenza dell’azienda da semplice supporto tecnico a vera e propria occasione di confronto con la cittadinanza.
Nel corner saranno inoltre disponibili i posacenere portatili AnconAmbiente, pensati per contrastare l’abbandono dei mozziconi negli spazi pubblici. Realizzati in carta, possono essere riutilizzati fino a 20 volte prima di essere conferiti nella raccolta differenziata della carta. I mozziconi raccolti, invece, devono essere gettati nel rifiuto indifferenziato.
Un oggetto semplice, ma emblematico della filosofia alla base della collaborazione: prevenire l’abbandono dei rifiuti e promuovere il riuso attraverso strumenti facilmente utilizzabili nella vita quotidiana.
«Essere partner tecnico di ZERO FESTIVAL a Fabriano ha per noi un significato particolare – sottolinea il presidente di AnconAmbiente, Antonio Gitto – perché siamo presenti in un territorio nel quale svolgiamo quotidianamente il nostro lavoro al servizio dei cittadini. Il patrocinio del Comune rafforza il valore di questa collaborazione e mette insieme istituzioni, organizzatori e gestore ambientale attorno a un obiettivo comune».
«Un grande evento – aggiunge Gitto – deve saper coniugare partecipazione e responsabilità: differenziare correttamente, non abbandonare un rifiuto o un mozzicone, prendersi cura dello spazio pubblico sono gesti semplici, ma decisivi. La sostenibilità passa anche da qui».
La sostenibilità come parte dell’evento
Sulla stessa linea il direttore generale di AnconAmbiente, Andrea De Angelis, che sottolinea l’importanza di integrare la dimensione ambientale già nella progettazione degli eventi.
«Un evento sostenibile non è solo una questione di scelte organizzative: deve coinvolgere davvero la gente. Per questo, oltre a gestire i rifiuti e tenere pulito, abbiamo messo in piedi un punto d’ascolto per i ciper i cittadini. Mettere a disposizione strumenti semplici e promuovere comportamenti corretti significa trasformare un servizio in un’occasione di consapevolezza».
L’obiettivo, spiega De Angelis, è fare in modo che i Giardini Regina Margherita possano ospitare tre giorni di musica, cultura e socialità e, allo stesso tempo, rimanere nelle migliori condizioni per chi li vive quotidianamente. «È questo il significato più concreto del decoro urbano», conclude.
La sostenibilità è del resto uno degli elementi caratterizzanti della filosofia di ZERO FESTIVAL, che nel proprio programma propone diverse attività dedicate al riuso, alla riduzione degli sprechi e alla valorizzazione delle risorse. Tra queste il laboratorio “Zero Sprechi”, “Incontro con la carta”, “Zero Filtri” e “Zero Distanza”, dedicato alla decorazione dei vasetti e alla piantumazione di una piccola pianta.
Una proposta che si intreccia con la missione di AnconAmbiente: la sostenibilità, infatti, non inizia nel momento in cui il rifiuto viene raccolto, ma molto prima, attraverso prevenzione, riuso, riduzione degli sprechi e responsabilità individuale.
Dal 28 al 30 agosto, dunque, i Giardini Regina Margherita saranno non soltanto il palcoscenico di ZERO FESTIVAL, ma anche uno spazio nel quale la sostenibilità potrà essere sperimentata concretamente.
La collaborazione tra AnconAmbiente e la manifestazione fabrianese punta così a trasformare un grande evento in un’occasione di partecipazione e consapevolezza, nella convinzione che la sfida della green economy non consista soltanto nel ridurre l’impatto ambientale, ma anche nel trasformare i comportamenti individuali in valore collettivo.
Perché prendersi cura dell’ambiente e dello spazio pubblico significa, prima di tutto, prendersi cura della comunità che lo vive.





