CERRETO D’ESI – “Il tavolo convocato al Mimit ha prodotto un primo, significativo cambio di passo: dal piano industriale irricevibile presentato dall’azienda si è passati a un confronto vero con le organizzazioni sindacali. Questo era il primo obiettivo che ci eravamo posti e lo abbiamo raggiunto: creare le condizioni per ricercare una soluzione condivisa e sostenibile, capace di tutelare tutti i lavoratori, evitare i licenziamenti e salvaguardare gli stabilimenti e le produzioni in Italia”. È quanto ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo in apertura del tavolo Electrolux in corso al Mimit.
“Ora ci aspettiamo che l’azienda dia seguito al confronto, ritirando il piano presentato e trasformando il confronto in una nuova proposta industriale che assicuri prospettive concrete agli stabilimenti italiani, salvaguardando l’occupazione e la capacità produttiva”, avrebbe aggiunto il ministro.
La Regione
“È fondamentale che tutti e cinque gli stabilimenti vengano mantenuti e garantiti. Ho chiesto chiarezza sul sito di Cerreto”. Le parole dell’assessore regionale al Lavoro, Tiziano Consoli.
I sindacati
“Sono stati fatti sicuramente passi nella vertenza Electrolux al termine dei tre tavoli tecnici che si sono svolti. Ora è necessario chiarire i vincoli a garanzia del perimetro industriale e occupazionale. Il punto è che Electrolux deve confermare che il nuovo piano non prevederà i 1.700 esuberi, nè la chiusura dello stabilimento di Cerreto D’Esi”. Lo dichiarano in una nota congiunta il segretario generale Fiom-Cgil, Michele De Palma, e la segretaria nazionale Fiom-Cgil e responsabile settore elettrodomestico. Barbara Tibaldi.
“Electrolux ha dichiarato di aver individuato una serie di azioni mirate all’efficientamento dei costi e alla focalizzazione sulle classi di prodotti a maggiore marginalità, elementi chiave su cui intende rivedere il piano industriale, ma i piccoli passi mossi nei recenti tavoli tecnici non sono sufficienti per mettere in sicurezza l’occupazione e il futuro del settore”. Lo affermano, in una nota, il segretario generale della Fim, Ferdinando Uliano, e il segretario nazionale Massimiliano Nobis.
“Chiediamo interventi straordinari al Governo, per cambiare la traiettoria industriale di Electrolux e dell’elettrodomestico in Italia, non solo per mitigare le ricadute sociali”. Lo dichiarano Vera Buonomo, segretaria confederale Uil, Davide Sperti, segretario generale della Uilm, e Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore elettrodomestici.
Sciopero spontaneo dei lavoratori a Cerreto
Sciopero spontaneo dei lavoratori dell’Electrolux di Cerreto d’Esi in concomitanza con l’inizio dell’incontro del tavolo di crisi al ministero delle Imprese e del Made in Italy. I lavoratori protestano contro il Piano presentato a maggio dalla multinazionale svedese che prevede la chiusura del sito e quindi 170 esuberi.




