Le Marche puntano a diventare “gialle” dal 26 Aprile. Occhio però: da oggi possibili micro-zone rosse.
La Regione cerca la promozione a zona di rischio minore dal 26 aprile: questo permetterebbe di poter tornare a svolgere diverse attività all’aperto, dai bar e ristoranti all’attività sportiva di contatto, come il calcetto.
L’ostacolo è dato da alcune zone con contagi in aumento.  Il Governatore Acquaroli le aveva annunciate, oggi potrebbero arrivare per tutti quei Comuni che avranno superato la soglia limite indicata dal governo di 250 casi ogni 100mila abitanti (25 ogni 10mila, se si riadatta il parametro ai piccoli Comuni). Preoccupa il pesarese, con il 50% dei casi totali in regione nelle ultime  48 ore.
E’ prevista per oggi alle 12 la riunione dei sindaci dell’Area Vasta numero 1 (provincia di Pesaro e Urbino) con l’Assessore alla Sanità Filippo Saltamartini. Si parlerà della valutazione epidemiologica post Pasqua. Rischiano Lunano e Piandimeleto, ma anche Vallefoglia e Tavullia.
In provincia di Macerata sono tre i Comuni per i quali potrebbero scattare le misure restrittive previste dalle microzone rosse regionali. Osservati speciali restano in primis il capoluogo di provincia, Macerata, poi Morrovalle e Treia, benché la curva epidemiologica di quest’ultimi due centri sia al limite dei numeri indicati dal governo come soglia di allerta nella diffusione del virus.
Fari puntati anche su Colli del Tronto e Folignano (Ascoli Piceno)  Polverigi  e Falconara (Ancona).
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