E’ stato presentato il ricorso al Tar delle Marche per fermare il progetto di ricostruzione del nuovo ponte Garibaldi di Senigallia.

Ad avanzare l’atto sono state alcune associazioni ambientaliste, storiche e culturali della città contrarie al nuovo progetto
In prima linea Italia Nostra – sezione di Senigallia, il Gruppo Società Ambiente, l’associazione Confluenze, l’Archeoclub d’Italia – sezione di Senigallia e gli Amici della foce del fiume Cesano.

Secondo i ricorrenti il progetto è “sbagliato, inutile per la sicurezza dalle alluvion” e “comprometterà il sistema della viabilità e la bellezza monumentale della quinta scenica dei portici Ercolani”.

A sostegno di queste tesi, sono state raccolte, spiega il presidente di Italia Nostra Marco Lion, circa diecimila firme, ciò significa, aggiunge Lion, che un quarto della città sarebbe contrario al progetto.

Tra le motivazioni del ricorso c’è anche l’interpretazione che la struttura commissariale avrebbe dato del parere della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti delle Marche: quest’ultima avrebbe suggerito, data l’importanza del contesto urbano in cui dovrà collocarsi la nuova prevista opera infrastrutturale, di proporre soluzioni alternative che finora non sono però arrivate.

L’udienza è stata fissata per il prossimo 7 maggio, in attesa dell’esito, l’esecuzione della nuova opera è stata sospesa.