Interventi artistici e culturali, come mostre, installazioni, laboratori, musica, letture, attività didattiche e concorsi, in ospedali, ambulatori, farmacie e altre strutture sanitarie della provincia di Ancona, per valorizzare il patrimonio immobiliare sanitario e migliorare l'accoglienza, il comfort e la qualità dei luoghi di cura. Siglata al rettorato di Ancona la convenzione tra l'Università Politecnica delle Marche e l'Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona per l'avvio del progetto "SanitArt", un'iniziativa innovativa che unisce arte e sanità.
    Il progetto, promosso dalla direzione Strategica dell'Ast Ancona, guidata dal direttore Giovanni Stroppa, avrà come referente la docente Univpm di Storia della Medicina, Stefania Fortuna della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Grazie a un gruppo di lavoro congiunto formato da personale Ast e Univpm, saranno valutate proposte artistiche provenienti da artisti, enti e associazioni, al fine di creare ambienti più accoglienti e inclusivi. L'accordo, triennale, avvia una collaborazione strategica a cui parteciperanno artisti, curatori, studenti, personale sanitario e comunità, per "una sanità marchigiana sempre più aperta, inclusiva e innovativa. "Con questo accordo – ha dichiarato il rettore Gian Luca Gregori – confermiamo il ruolo dell'Università come attore attivo nello sviluppo del territorio e nella promozione di progetti che mettono al centro la persona. SanitArt rappresenta un connubio virtuoso tra cultura, arte e salute: migliorare i luoghi di cura significa contribuire al benessere dei pazienti e del personale sanitario e della comunità tutta. La collaborazione con Ast Ancona è un esempio concreto di come la sinergia tra istituzioni possa generare valore sociale e culturale duraturo".
    L'idea, ha sottolineato Stroppa, è "rendere la sanità sempre più inclusiva, accogliente ed aperta ad ogni forma di espressione artistica su tutto il territorio per migliorare la qualità ed il comfort assistenziale e per il benessere dei pazienti, dei loro familiari, e degli operatori stessi che lavorano nelle strutture". "Siamo molto lieti di poter siglare questa convenzione con l'Università, con la quale la Ast Ancona già collabora da tempo", ha ricordato, citando il caso della valorizzazione, progetti di ricerca e gestione degli spazi verdi agricoli della Casa Rossa.
    "Le arti (la musica, la letteratura, la pittura, il cinema, il teatro) .- ha rimarcato la professoressa Fortuna – hanno ormai un ruolo riconosciuto nei processi di cura delle persone di tutte le età, dai bambini agli anziani e in molteplici situazioni, e sono state definite a tutti gli effetti 'terapie complementari'. Possiamo aspettarci da SanitArt un miglioramento dei luoghi di cura e della cura stessa, insieme con un recupero del patrimonio sanitario del passato che Ancona possiede, non ancora valorizzato, che arricchirà tutta la comunità".