Nuovi dazi in arrivo dagli Stati Uniti a partire dalle prossime ore, stanno infatti per scattare i cosiddetti dazi reciproci voluti dal presidente Trump, una mannaia anche per la regione Marche. 

Il Pil reale della nostra regione si contrarrebbe di circa lo 0,20% nel 2025 e dello 0,25% negli anni successivi, con flessione significativa sulle esportazioni e sui consumi delle famiglie. Questi gli effetti potenziali stimati da una ricerca dell'università di Macerata, che ha analizzato i possibili risvolti regionali dei dazi al 25% annunciati dall'Amministrazione Trump.

Le esportazioni verso i mercati statunitensi rappresentano circa il 9% delle esportazioni totali, attestandosi al 3% del Pil reale regionale. I dazi di trump porterebbero a una marcata diminuzione delle esportazioni in alcuni settori chiave dell'economia marchigiana: in testa l'industria farmaceutica, le attività metallurgiche, il comparto del legno e del tessile e poi prodotti alimentari, bevande e tabacco. Un calo grave che arriverebbe peraltro in un territorio già provato da diverse crisi del lavoro, tra tutti la vertenza Beko, domani si torna al Mimit per discutere degli stabilimenti di Comunanza e soprattutto Fabriano.