ANCONA – Continua l’ondata di calore nelle Marche, come confermato dal bollettino emesso dalla Protezione Civile Regionale. L’allerta resterà infatti rossa fino al 12 agosto in quasi tutto il territorio, colpendo duramente città come Macerata con picchi di 37°C e Fabriano a 36°C. Temperature elevate e forte afa opprimeranno anche Ascoli Piceno, Fermo e San Benedetto del Tronto, dove le percepite toccheranno i 37°C. Ad Ancona e Pesaro l’afa manterrà alto il disagio prima di una lieve flessione costiera, mentre Urbino resterà la città più “fresca” della Regione.
Ad Ancona l’emergenza caldo si fa sentire sulle strutture sanitarie, facendo crescere il numero di accessi per le emergenze.
“Il caldo ha sicuramente effetto sull’accesso al nostro Pronto Soccorso – spiega Susanna Contucci, responsabile del Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliero Universitaria (Aou) delle Marche – Anche perché le ondate di calore si susseguono ormai da settimane; noi registriamo un +10-15% di presenze rispetto al solito, ma dipende dalle giornate e siamo in linea con i dati nazionali”.
Ma ciò che si rileva in questo periodo al Pronto Soccorso di Torrette (Ancona) non è tanto un numero, quanto la tipologia dei pazienti in carico: “Il caldo colpisce le persone più fragili. – spiega la primaria – Noi non vediamo bambini perchè non accedono qui, ma sicuramente molti anziani fragili e con pluri-comorbilità, con patologie croniche; sono situazioni aggravate dal periodo estivo, quando i servizi esterni diminuiscono e tanti anziani restano da soli. Chi è fortunato, sta in casa con l’aria condizionata, ma comunque molto spesso in solitudine, questo non aiuta”.
Malori veri e propri se ne vedono sì, “magari di turisti che visitano le nostre zone – continua Contucci – e durante le escursioni per raggiungere le spiagge accusano un colpo di calore, o lavoratori che stanno all’aperto o persone che si espongono per molte ore al sole. Di solito, però, sono persone giovani e le cose si risolvono velocemente, mentre per i fragili spesso segue un ricovero e ciò va ad aggravare la carenza di posti letto nei reparti”.
Nonostante il periodo feriale il Pronto Soccorso di Torrette, anche in virtù delle ondate di calore, lavora a pieno regime: “con qualche sacrificio, ma riusciamo a essere nello stesso esatto numero del resto dell’anno, la forza lavoro è la stessa, le sale che lavorano anche, le attività le stesse”. Infine i consigli anti-caldo, che sono quelli del Ministero delle Salute “idratarsi molto, rivedere le terapie croniche, non esporsi al sole durante le ore più calde della giornata”.





