Diciotto misure cautelari, di cui otto arresti in carcere e tre ai domiciliari, e sequestri di beni e disponibilità finanziarie per circa 25 milioni di euro. È il bilancio di un’operazione della guardia di finanza di Torino e Ancona su una presunta frode all’Iva a carattere transnazionale nel settore del commercio di materie plastiche, attraverso un sistema di società cartiere e operazioni inesistenti. Le indagini, coordinate dalla Procura europea – Eppo, ufficio di Torino, coinvolgono imprenditori e professionisti. L’ipotesi è di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di frodi Iva.