Il Teatro Angelo Mariani di Sant’Agata Feltria, il Teatro Pergolesi di Jesi, il Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, il Teatro Serpente Aureo di Offida, il Teatro dell’Aquila di Fermo, il Teatro Lauro Rossi di Macerata, il Teatro Feronia di San Severino Marche, il Teatro Gentile di Fabriano, il Teatro Bramante di Urbania, il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto sono i teatri condominiali riconosciuti patrimonio dell’umanita’ Unesco, durante la 48ª sessione svoltasi a Busan, in Corea del Sud. Per la Regione Marche, capofila della proposta di candidatura, è il riconoscimento di un percorso di valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e architettonico.

Il commissario alla ricostruzione post sisma Guido Castelli: “L’iscrizione del sistema dei teatri condominiali all’italiana del XVIII e XIX secolo nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO è una notizia che riempie di orgoglio i territori dell’Appennino centrale e rappresenta un riconoscimento di straordinario valore per un patrimonio culturale che appartiene alle nostre comunità. È particolarmente significativo che la maggior parte di questi teatri ( ben sei su dieci) sia stata realizzata nel cratere del sisma 2016. È la dimostrazione di quanto sia importante continuare a investire e sostenere la rinascita di questa parte del Centro Italia, profondamente ferita dal terremoto ma oggi protagonista di un percorso concreto di ripartenza. La ricostruzione è anche restituire vita ai borghi, rafforzarne l’identità e creare nuove opportunità di sviluppo attraverso la cultura”.