Il “Panhellenic Football Championship for Mental Health” è organizzato dalla cooperativa sociale greca EDRA ,Social Cooperative Activities for Vulnerable Groups e l’Hellenic Football Federation.
Un campionato, giunto ormai alla sua quarta edizione, che rappresenta un pilastro sociale del programma di sviluppo federale, approvato dalla UEFA. L’obiettivo è promuovere lo sport come strumento di integrazione orientato a migliorare la condizione psico-fisica di ogni individuo.
«È stata una bellissima esperienza, prima del Covid ne avevamo fatta una simile organizzandoci con un pulmino da 9 posti per raggiungere Praga, stavolta invece siamo arrivati in aereo sino ad Atene – racconta Giulio Marazzina, educatore di COOSS ed allenatore delle “Furie Rosse Social Club Jesi” insieme alla collega educatrice Federica Bordoni -. Di certo è stato un viaggio molto stimolante, hanno partecipato varie squadre greche, oltre a noi in rappresentanza dell’Italia ed una compagine spagnola».
La competizione è stata suddivisa in 4 gironi e realizzata in stretta collaborazione con l’Hellenic Football Federation e l’UEFA, tra gli ospiti anche Demis Nikolaidis, icona del calcio greco, che con grande disponibilità si è concesso a foto e autografi per la gioia dei partecipanti.
«Dall’arrivo alla partenza ci hanno seguito come se fossimo una squadra di professionisti – racconta l’educatore di COOSS -. Abbiamo partecipato al sorteggio, insieme ai membri della Federazione e agli organizzatori; nei giorni successivi il torneo ha avuto inizio ed è stato molto stimolante confrontarsi con realtà diverse unite dalla passione per il football».
Peccato per il risultato, le “Furie Rosse” hanno perso in finale, ai rigori, ma un passo falso non può certo rovinare la festa, anzi, questo modo di promuovere lo sport rappresenta uno strumento di attività sociale che aiuta a migliorare la salute psico-fisica di ognuno attraverso il gruppo squadra. Al di là dei verdetti del campo, la spedizione COOSS ha avuto la possibilità di visitare in autonomia anche la città di Atene, prima di prendere la via del ritorno.
Lo sport, il calcio in particolare, è uno strumento molto potente, rappresenta un aiuto concreto inserendosi in progetti individuali sviluppati con il supporto di medici e psicologi.
Da oltre 20 anni COOSS attraverso la Comunità Soteria e gli operatori del “Centro Diurno Il Sollievo” porta avanti l’attività del “Gruppo Calcio” fondato dal Dott. Paolo Ripanti.
Ogni mercoledì pomeriggio l’appuntamento è alla palestra Zannoni che il Comune di Jesi ogni anno mette a disposizione. La partecipazione è alta e ricca di entusiasmo visto che puntualmente la palestra si riempie.
La Comunità alloggio Soteria, di proprietà COOSS, è un punto di riferimento nella valorizzazione di fondi destinati al turismo sociale ottenuti grazie al lavoro dei ricercatori del Dipartimento Ricerca e Formazione della cooperativa. Difatti sono tante le iniziative a cui prende parte il team di lavoro in giro per l’Italia e l’Europa.
«Non coinvolgiamo solamente gli ospiti della nostra struttura e pazienti del CSM di Jesi con cui collaboriamo quotidianamente. Il nostro è un gruppo aperto a tutti, non facciamo alcuna distinzione tra pazienti, operatori e amici che vogliano partecipare – conclude Giulio Marazzina -. La nostra mission è combattere lo stigma attraverso l’integrazione e quando cominciamo a correre dietro al pallone si dimentica di tutto».
Ufficio Comunicazione COOSS




