Ancona – 12 aprile 2025 ore 18.00: nella suggestiva cornice del MAGAZZINO MUSE, nel cuore della città di Ancona, la
direttrice Maria Antonietta Scarpari inaugurerà la mostra FIGURAZIONE SENZA TEMPO Fabrizio Borelli / CONTAGION – METAFOTOGRAFIE
2013/2021, a cura di Maria Italia Zacheo.
In esposizione l’opera completa CONTAGION – serie 2013 e serie 2021 – di Fabrizio Borelli, una sequenza di trenta tavole che – osserva la curatrice Maria Italia Zacheo – “adottano come segno base un encefalo umano, figura-archetipo della vita, del pensiero, dell’individuo. Il segno/simbolo è inserito in ognuna delle tavole diversamente, sempre in una griglia ortogonale di venticinque celle, astrazione del mondo. Questa mostra è sicuramente il punto di arrivo di un processo iniziato da diversi anni, ma anche punto di partenza verso nuove direzioni. Quest’opera è un racconto, è la storia di una comunità che muta, ciclicamente, perché dentro di essa avviene qualcosa che provoca un cambiamento. Muta, si estingue, rinasce, e così via. La serie meta-fotografica CONTAGION nasce nel 2013. Nel 2021 una nuova serie
ripercorre la sequenza evidenziando la dualità rosso-verde nello scambio verde-rosso, a conferma della diversità e della reversibilità nell’esserci.” Una preziosa intuizione determina la trasformazione dell’opera analogica – narrazione ineluttabile – in art game; nasce una creatura interattiva, l’App sperimentale CONTAGION HYPERCASUAL MULTIPLAYER EXPERIENCE (Criticaldrop Entertainment S.r.l. / maggio
2022). All’opera CONTAGION si riferiscono le serie di oggetti da collezione (NFT) realizzati
dall’artista. Nel video CONTAGION Suite vivono insieme immagini – le trenta metafotografie – e musica – il testo musicale firmato dalla nota pianista e compositrice Rita Marcotulli e dalla giovane compositrice Elettra Minieri.
Si ringraziano i partner che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa GPlanet, gnMedia e, per il patrocinio, CIU – Confederazione Italiana di Unione delle Professioni Intellettuali Unionquadri.

La serie meta-fotografica CONTAGION è stata realizzata da Fabrizio Borelli. È parte di una
singolare produzione di opere – databili a partire dal 2006 che utilizzano come segno-base
e ispirazione concettuale immagini diagnostiche riconoscibili.
“Le immagini diagnostiche vanno nel profondo della materia di cui siamo fatti, segni certi
dell’essere, o dell’essere stati in vita”.
L’opera originale è costituita da una insolita sequenza narrativa nello spazio definito di
quindici tavole originali (2013), implementate di altrettante (2021): griglie ortogonali,
ciascuna definita in 25 celle.
La sequenza rappresenta una comunità che, inizialmente affollata, improvvisamente e
senza ragione apparente, a poco a poco lascia vuoti, trasformando l’assetto appena
raggiunto, pregiudicando gli equilibri in essere. Alle trenta tavole si aggiungono le due
matrici simbolo di due comunità che ciclicamente si annullano.
Prefigurando, in qualche modo, l’attuale scenario mondiale, l’opera individua, nell’assenza,
una possibile altra presenza, il diverso, l’intruso. È un’invasione, una contaminazione?
Nell’intento provocatorio è aperta la risposta, è sospeso giudizio.
L’opera CONTAGION, nativa semi-digitale, per struttura visiva e per composizione, ha
trovato la propria destinazione naturale nel mondo delle App. Assume e interpreta
l’ineffabilità del mondo virtuale e, grazie a questo passaggio – dall’analogico al digitale –
l’opera si polverizza e si dissemina nel web, diviene bene collettivo, patrimonio di una
potenziale comunità.
Commuta la sua natura, da unica diviene replica e genera un’entità multipla e moltiplicata,
condivisa e condivisibile, la cui fruizione è in continua evoluzione. E pur mantenendo il
concept lo inverte: dalla contemplazione muta e inquieta dell’oggetto analogico e della
sequenza ineluttabile, all’App che lega il suo destino alla partecipazione.
L’opera, migrata e mutata, ben rappresenta il mistero e la complessità contemporanea e,
come in una premonizione, si affaccia all’orizzonte incerto di un’attualità che ciclicamente
si ripete, nella quale predisporsi e allenarsi alla socialità, alla condivisione, alla
partecipazione è il solo modo/mezzo per fronteggiare la forza che, di tanto in tanto, la
natura lascia sfuggire dai suoi territori ancora inesplorati, senza freno né regole.
L’App CONTAGION Hypercasual Multiplayer Experience non è altro che una
simulazione di questa partita.
CONTAGION – La comunità, il gioco, l’opera, il web. Partecipazione e condivisione
Contagion Hypercasual Multiplayer Experience rende l’opera d’arte «qualcosa di vivo
un’esperienza partecipativa, uno studio sociale che esalta il messaggio, sia sul piano del
singolo sia sul suo essere parte di una comunità»
Contagion – idle game geolocalizzato – coinvolge i partecipanti nel raggiungimento di un
obiettivo comune, che sia anche solo l’osservazione di un fenomeno attraverso delle
statistiche o quello di arginare/dirigere un andamento. Nasce una comunità.




