BOLOGNA – Esce dal carcere con un permesso per discutere la tesi, ma dopo la cerimonia fa perdere le proprie tracce. Andrea Cavallari, 26 anni, uno dei componenti della banda dello spray è stato condannato a 11 anni e 10 mesi in via definitiva per la strage di Corinaldo, dove alla Lanterna Azzurra la serata in attesa del concerto di Sferaebbasta nella notte dell’immacolata del 2018 si è trasformata in tragedia: morirono cinque ragazzini e una madre di 39 anni. Persero la vita schiacciati da una montagna di corpi in fuga dallo spray al peperoncino spruzzato all’interno del locale per destabilizzare il clima e rubare qualche collanina d’oro, come era successo anche in altri concerti. Una banda di otto persone, tutti della bassa modenese, ragazzi giovanissimi. Tra cui Cavallari, condannato a 11 anni e 10 mesi in via definitiva. Era stato arrestato ad agosto 2019 dai carabinieri di Ancona insieme ad altri componenti della banda di cui faceva parte, accusati a vario titolo di omicidio preterintenzionale plurimo, furto, rapina e lesioni personali. Giovedì scorso ha ottenuto un permesso di uscita dal carcere della Dozza. Il magistrato di sorveglianza lo ha autorizzato ad uscire per sostenere la discussione della tesi, senza la scorta della polizia penitenziaria e accompagnato dai familiari. Si è laureato in legge all’Università di Bologna, ma dopo la cerimonia risulta irreperibile da giovedì, come riporta il Corriere di Bologna.




