Covid nelle Marche: 278 nuovi casi. Dal 15 maggio via alle spiagge: ecco il protocollo

I Dati. Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4559 tamponi: 2546 nel percorso nuove diagnosi (di cui 614 nello screening con percorso Antigenico) e 2013 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 10,9%).

I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 278 (61 in provincia di Macerata, 80 in provincia di Ancona, 55 in provincia di Pesaro-Urbino, 24 in provincia di Fermo, 41 in provincia di Ascoli Piceno e 17 fuori regione).

Questi casi comprendono soggetti sintomatici (43 casi rilevati), contatti in setting domestico (71 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (89 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (5 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (21 casi rilevati). Per altri 47 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 614 test e sono stati riscontrati 39 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 6%.

Dal 15 maggio via alle spiagge: ecco il protocollo. Tra un ombrellone e l’altro dovrà esserci una distanza di 10 metri quadrati, norma già definita la scorso anno (era di 10,5 mt nel 2020) . Gli ombrelloni devono essere posizionati a 5 metri dal bagnasciuga e a distanza di un metro l’uno dall’altro (l’anno scorso era di 1,5mt). Le attività ludico sportive potranno essere svolte solo se consentite dalle normative in vigore e comunque assicurando sempre il distanziamento sociale. Per gli sport individuali che si svolgono abitualmente in spiaggia (racchettoni) o in acqua (nuoto, surf, windsurf, kitesurf) possono essere regolarmente praticati, nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale. Diversamente, per gli sport di squadra (beachvolley, beach-soccer) sarà necessario rispettare le disposizioni previste per l’attività sportiva specifica.

Le aree gioco bambini potranno essere allestite e utilizzate «solo assicurando la vigilanza al rispetto delle norme di distanziamento in vigore e indicando il numero massimo di bambini che possono accedere contemporaneamente all’area». Per quanto riguarda invece l’intrattenimento musicale, la delibera ricorda che «è consentito organizzare intrattenimenti musicali, limitati all’ascolto, durante i quali i clienti assistono in posizione seduta assicurando il distanziamento interpersonale previsto dalla normativa vigente». Anche quest’anno gli stabilimenti balneari e le attività di bar e ristorazione potranno prendere in concessione tratti di spiaggia libera di lunghezza massima pari a 25 metri lineari contenute tra due spiagge in concessione o confinante con una singola concessione balneare per un massimo di 12 metri per attrezzarle garantendone il corretto utilizzo.

Allo stesso modo i Comuni o le Autorità competenti, possono altresì valutare di assegnare in concessione temporanea le aree di spiaggia libera confinanti ad attività di bar o ristorazione per consentire il posizionamento di tavoli all’aperto fino a un massimo di 100mq. I generale i tratti di arenile dove non insistono le concessioni si consiglia « di favorire l’accesso alla spiaggia su prenotazione (anche in turnazioni mediante applicativi informatici), in modo da prevenire assembramenti e consentire la turnazione». Anche nelle spiagge libere dovrà essere assicurato il distanziamento fisico in ogni circostanza e la posa di ombrelloni, lettini, sdraie, teli da mare con una distanza 3,50 metri da palo a palo per gli ombrelloni e di 1 metro tra le altre attrezzature.

Per le piscine all’interno degli stabilimenti balneari bisognerà organizzare vie di accesso e di uscita con una persona ogni 4 metri quadrati e di 7 metri quadrati per le attività natatorie. In linea generale invece valgono le sanificazioni delle attrezzature, la presenza di uno steward di spiaggia che accompagni i clienti sotto l’ombrellone e il divieto di accesso al mare nelle ore notturne. In questo caso la Regione indica approssimativamente da mezzanotte alle 6, mentre l’orario attuale del coprifuoco è dalle 22 alle 5 del mattino: segnale di speranza per un eventuale ritocco che il governo potrebbe attuare già da questo mese dopo avere monitorato la curva dei contagi.