ANCONA – In tema di Livelli essenziali di assistenza (Lea) in sanità, con un punteggio totale di adempimenti di 248 su 300, la Regione Marche risulta ottava tra le regioni e province autonome italiane ed è risultata adempiente, secondo il Nuovo Sistema di Garanzia (NSG). Rispetto al 2022, nel 2023 il punteggio totale della Regione è migliorato (+5). Lo evidenziano i dati dell’analisi della Fondazione Gimbe sulle cure essenziali nel 2023.
Secondo le pagelle del Ministero della Salute: solo 13 regioni raggiungono gli standard, Veneto in testa. Al sud promosse solo Puglia, Campania e Sardegna e otto regioni peggiorano rispetto al 2022. Le Marche, in base alla valutazione dei 26 indicatori del NSG risultano adempienti in tutte e tre le aree considerate: sono in 10/a posizione per l’area della prevenzione collettiva e sanità pubblica con un punteggio di 74 (su 100), in 6/a per l’area di assistenza distrettuale (83), e in 5/a per l’area di assistenza ospedaliera (91).
Nella classifica, guidata dal Veneto (punteggio di 288), le Marche sono precedute anche da Toscana (286), Emilia Romagna (278), provincia autonoma di Trento (278), Piemonte (270), Lombardia e Umbria (257).



