ANCONA – Si annuncia una domenica segnata da forti venti di bora sulle Marche, tanto che che la Protezione civile regionale ha diramato un’allerta meteo per vento, che sarà gialla nell’entroterra delle Marche ma di livello arancione (criticità moderata) sulle aree costiere e collinari dell’intera regione. Allerta gialla anche per mareggiate sulla costa.

Dopo un sabato con un rialzo termico dovuto al rinforzo del vento caldo e asciutto di Garbino, che spira dai quadranti sud-occidentali, da domani, domenica 5 ottobre, avremo un rapido cambio di scenario con l’irruzione di aria fredda da Nord che causerà un deciso peggioramento delle condizioni atmosferiche, specie sul versante Adriatico.

“Il transito di una perturbazione – si legge nel messaggio di allertamento della Protezione civile -, darà luogo, nella prime ore di domenica, a ventilazione sud occidentale intensa nelle zone collinari e montane con velocità media di vento moderato o teso e raffiche fino a burrasca o burrasca forte. Successivamente, dalla mattinata, l’approfondimento di un minimo depressionario in Adriatico, porterà rovesci in transito da nord verso sud, in esaurimento in mattinata”.

Attenzione soprattutto al vento, perché si intensificherà la ventilazione da nord est in particolare lungo la costa e la prima collina, con velocità media di vento teso o fresco e raffiche fino a burrasca forte o tempesta. Nelle zone collinari e montane, questa fase di ventilazione nord orientale sarà caratterizzata da velocità media di vento moderato con raffiche fino a vento forte o burrasca lungo il crinale appenninico.

La tempesta è destinata a placarsi in serata. L’intensità del vento sarà infatti in attenuazione dal tardo pomeriggio e la tendenza dei fenomeni è prevista in attenuazione nelle successive 24-48 ore, tanto che per la giornata di lunedì 6 ottobre non è prevista alcuna allerta meteo e sulle Marche è atteso cielo sereno o poco nuvoloso per residua nuvolosità cumuliforme sulla costa centro-meridionale, senza precipitazioni e con temperature minime ancora in discesa.

Le prime ordinanze dei sindaci

A Senigallia chiusi i parchi, i giardini, gli impianti sportivi all’aperto e quelli dotati di struttura pressostatica. A Jesi cimiteri, parchi pubblici e campo sportivo Boario. Parchi pubblici, cimitero e impianti sportivi all’aperto chiusi anche ad Ancona e Osimo.