Ben 23 progetti, 14 realizzati con le scuole, 9 con le università, con 220 studenti coinvolti. Sono i numeri dell’edizione 2026 di “Learning by doing”: stamattina, nella sede di Confindustria Marche ad Ancona, la cerimonia di premiazione del progetto promosso e realizzato dai Giovani imprenditori di Confindustria Marche. L’iniziativa nasce per favorire la collaborazione delle aziende con scuole e università, per elaborare proposte imprenditoriali innovative, condividendo metodologie, strumenti e valori.
La selezione è stata effettuata dalla Commissione di valutazione composta da Carmina Pinto, dell’Ufficio scolastico regionale, Cristiana Rossini, della Camera di commercio delle Marche, e da Michele Barchiesi, formatore e consulente aziendale.
Il presidente dei Giovani di Confindustria Marche Matteo Polli, aprendo la mattinata, ha sottolineato: “Crediamo fortemente nella filiera tra imprese, scuola e università, non è scontato lavorare per costruire ponti come si fa con questo concorso. Abbiamo apprezzato proposte di ottima qualità e credo che il valore più interessante di Learning by doing sia il network che si crea, come le idee diventano confronto reale, si impara facendo e guardando da vicino come nasce un’idea, si lavora in gruppo e come un’intuizione possa concretizzarsi. Ringrazio tutti gli enti partner, patrocinatori, le scuole, università e tutti quelli che hanno collaborato alla realizzazione. Con l’intelligenza artificiale siamo di fronte ad una nuova rivoluzione industriale: fa la differenza chi sa leggere il cambiamento, adattarsi e lavorare di squadra”.
Vince la XII edizione, nella categoria Scuole, Wave, progetto presentato dalle classi 3AENE – 5AMM – 5CMEN dell’Istituto Fermi Sacconi di Ascoli Piceno, docente referente Giuseppe Carfagna, azienda partner Decamec Srl.
Secondo posto per Tecnologie spaziali, presentato dagli studenti del triennio al Polo scolastico 2 Torelli di Fano, docente Alessandro Traini, azienda partner Giovani imprenditori di Confindustria Pesaro Urbino. Terzo posto al Progetto camperizzazione della classe 4P dell’Istituto Bramante Genga di Pesaro, docenti referenti Jacopo Lucchetti e Silvia Pensalfini, azienda partner Grottaroli Srl.
Nella categoria Università c’è un ex aequo. Primo il progetto Expo Hub 2030 degli studenti Fabio Carletti, Leonardo Cecchini, Manoa Crucianelli dell’Università Politecnica delle Marche, Economia e commercio, docente Valerio Temperini e Pier Franco Luigi Fraboni, azienda partner Gallucci Srl. Primi a pari merito gli studenti Luca Artusio, Francesco Borrelli, Marco Bucari, Antonio Esposito, Edoardo Massi dell’Università di Urbino, Scienze pure e appliare, col progetto Honeypot – l’arma segreta contro gli attacchi digitali. Docente referente Alessandro Aldini, azienda partner Techfem Spa. Secondo classificato Esitur – Clementi academy a cura degli studenti V. Falcone, A. Iampieri, P.R. Koukayenda, N.D.L. Djomegueu, S.A. Filankembo, dell’Università Politecnica, dipartimento management; docente referente Valerio Temperini, aziende partner Esitur e Clementi. C’è un parimerito anche per il terzo gradino del podio, assegnato ai progetti Dalla cultura al riconoscimento: il percorso per diventare un Great Place to Work ed Ergeva. Il primo è stato elaborato da Enio Gibellieri, Elena Gramenzi, Dario Ciuccarelli della Politecnica, dipartimento Management, azienda partner Pluservice Srl. Il secondo porta la firma di Andrea Reggiani, Martina Suriano, Mattia Giommi, Serena Bacaj dell’Università di Urbino, Economia società politica. Docente referente Roberta Bocconcelli, azienda partner Enereco.


