Si è concluso il percorso di formazione di TOK TOK – Bussare alle Marche, il progetto nato a Montemarciano per aprire ai giovani le porte dei mestieri dello spettacolo dal vivo. Ma l’esperienza non si ferma: dopo i laboratori, e la produzione che ha visto delle aperture al pubblico durante le gite, prende avvio la fase extra progetto che porterà la produzione nata dal lavoro dei partecipanti in giro per le Marche.

La prima tappa si è svolta sabato 30 maggio presso la Sala Consiliare del Comune di Appignano, in occasione della cerimonia di consegna della Costituzione ai neo diciottenni. Un contesto particolarmente significativo, in cui il linguaggio del teatro incontra i temi della cittadinanza, della partecipazione e del futuro delle nuove generazioni.

Ideato dalla compagnia Asini Bardasci di Filippo Paolasini e finanziato dalla Regione Marche – Politiche giovanili e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, con il FNPG 2023, TOK TOK ha coinvolto ragazze e ragazzi tra i 16 e i 35 anni in un percorso pratico e multidisciplinare dedicato alle professioni della scena: dalla recitazione alla scenotecnica, dal light design alla costumeria, dall’audio design alla drammaturgia, fino al trucco, al parrucco e all’organizzazione di eventi.

Lo spettacolo extra progetto che ha debuttato ad Appignano nasce da questo processo condiviso. Al centro della scena c’è una porta composta da frammenti di altre porte: un piccolo Frankenstein teatrale che custodisce storie, luoghi, tradizioni e colori. Ogni pezzo, se bussato, apre un racconto diverso, scritto dalla fantasia dei ragazzi e condiviso con il pubblico in un viaggio vivo, collettivo e sorprendente.

«Questo spettacolo è il frutto più autentico di TOK TOK: una porta costruita da tante porte, da tante storie e da tanti sguardi – dichiara Filippo Paolasini, ideatore del progetto – I ragazzi hanno attraversato i mestieri dello spettacolo dal vivo trasformando sensibilità, curiosità e passione in competenze. Ora quel lavoro incontra le comunità, portando con sé il racconto dei borghi marchigiani e l’energia di una generazione che ha qualcosa da dire, da immaginare e da condividere».

Con questa nuova fase, TOK TOK conferma la sua vocazione a diventare un format replicabile, capace di trovare casa anche in altri Comuni della regione e di creare occasioni concrete di incontro tra giovani, artisti, istituzioni culturali e comunità. In una regione che conta oltre cento teatri storici, il progetto si inserisce nella visione delle Marche Terra dei Teatri, contribuendo alla crescita di un tessuto giovane, consapevole e produttivo.