"La gioia più grande oggi è vedere 3 miliardi e mezzo di cantieri e opere pubbliche in corso nelle Marche: strade, ferrovie, porti. Sono investimenti veri, reali, non promesse da campagna elettorale. È qualcosa che i marchigiani vedono, toccano". Così il ministro dei trasporti, Matteo Salvini, oggi a Pesaro, ospite della sede di Confindustria.
Il ministro ha partecipato a un incontro con imprese e industriali per fare il punto sull'Alta velocità adriatica: "con Ferrovie dello Stato e Rete ferroviaria italiana, qui nella sede dei produttori, – ha detto Salvini – c'è ascolto e impegno su questa benedetta Adriatica. Non solo nelle Marche, ma sull'intera direttissima Bologna-Bari di cui si parla da decenni. Bisogna velocizzare, progettare, d'accordo con gli enti locali, e fare quello che bisogna fare".
Sollecitato dai giornalisti Salvini ha parlato anche del caso Affidopoli Pesaro che coinvolge l'ex sindaco della città Matteo Ricci: "Non faccio il grillino a corrente alternata: quando le inchieste riguardano la Lega o il centrodestra, sono tutti delinquenti e si devono dimettere. In un Paese civile si è innocenti fino a prova contraria".
"Ricci, Sala, tutti gli indagati del Pd che ci sono in giro per l'Italia, per me sono persone per bene, a meno che non vengano condannati in tre gradi di giudizio", ha aggiunto il leader della Lega. "Non vengo qua a chiedere il voto dei marchigiani o dei pesaresi perché ci sono inchieste contro Ricci e il Pd, ma perché ritengo che abbiamo governato bene per cinque anni e che la Lega sia un valore aggiunto – ha detto Salvini – Abbiamo tante idee per i prossimi cinque anni". "A Ricci auguro di dimostrarsi innocente, non godo mai delle disgrazie altrui. Questo ci differenzia dalla sinistra", ha evidenziato il ministro che, sulla "paternità" dell'inchiesta che ha coinvolto il candidato del centrosinistra alle prossime regionali marchigiane, ha ipotizzato una sorta "di resa dei conti interna al Pd o al centrosinistra, di certo – ha concluso – noi non c'entriamo nulla".



