JESI – “Il Partito Democratico delle Marche, la Federazione provinciale Pd Ancona e il Circolo Pd Jesi esprimono piena solidarietà al sindaco di Jesi Lorenzo Fiordelmondo, destinatario di una missiva dal tono inaccettabile da parte del presidente di Confindustria Ancona, Pierluigi Bocchini”. È il contenuto di una nota trasmessa dai dem, dopo l’uscita di Confindustria Ancona dalla Consulta delle attività produttive di Jesi in merito alla partecipazione del primo cittadino – ieri – allo sciopero generale indetto da Cgil e Uil.

“Con questa lettera l’associazione degli industriali si discosta nettamente dal proprio mandato statutario. Nessuno può permettersi di attaccare un sindaco che si schiera dalla parte dei lavoratori in una manifestazione legittima e, a nostro avviso, sacrosanta. La Costituzione italiana, nel suo primo articolo, sottolinea che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, e i sindaci devono essere al fianco dei lavoratori”, aggiungono dal Pd.

E ancora: “Ricordiamo che il presidente Francesco Acquaroli partecipò, non più di due anni fa, alla grande manifestazione per la Caterpillar a Jesi, prendendo anche la parola sul palco, senza però suscitare alcuna critica. La protesta di ieri, che ha visto la partecipazione legittima anche di altri sindaci, era contro la Finanziaria del governo Meloni, definita come deficitaria e carente di misure a favore del lavoro. Auspichiamo che tale operazione maldestra venga condannata sia dai vertici nazionali di Confindustria che dalla loro base marchigiana”.