ANCONA – Il giudice per le indagini preliminari ha revocato gli arresti domiciliari per le due educatrici dell’asilo di Polverigi, finite al centro di un’inchiesta per presunti maltrattamenti aggravati e abbandono di minori nei confronti di bambini tra i 3 e i 5 anni.

Il tribunale ha accolto l’istanza dei legali difensori gli avvocati Italo D’Angelo e Francesco Napolitano,  disponendo una misura meno afflittiva dopo dieci giorni di detenzione domestica: le due donne sono tornate in libertà, ma con il vincolo dell’obbligo di dimora, che vieta loro di allontanarsi dai rispettivi comuni di residenza.

Sul fronte lavorativo, la situazione resta bloccata in attesa degli esiti giudiziari, poiché una delle indagate si è autosospesa dichiarandosi innocente, mentre per l’altra è in corso la formale procedura di sospensione da parte dell’asilo.

L’intera vicenda era nata a fine luglio a seguito di due lettere anonime recapitate alla polizia locale e ai servizi sociali di Polverigi, che avevano fatto scattare le indagini dei carabinieri con appostamenti e l’ascolto di testimoni. Attraverso registrazioni audio e video, raccolte principalmente nel mese di giugno, i carabinieri avrebbero documentato i maltrattamenti sui bambini. Le indagini sono ancora in corso