Sono appena  iniziate a Jesi, all’interno di villa Zanuso, le riprese della miniserie in sei episodi di genere sci-fi dal titolo ‘Néo Kósmo – Nuovo Orizzonte’.

L’opera, scritta da Gianni Quinto e Adelmo Togliani e diretta da quest’ultimo, vede nel cast Giorgia SurinaNini SalernoHana VagnerovàLuca VecchiAdelmo ToglianiAttilio FontanaMaria Elena MatteucciFrancesco Di TullioGabriele StellaFiammetta Amadori, Nina Nicastri, Alexandra Celi, Peter Ercolano, Ilaria Fioravanti e Rebecca Liberati. Sono questi alcuni dei protagonisti di una nuova umanità che, pur delegando quasi tutto alle macchine, continua ostinatamente a cercare amore, fiducia, consapevolezza e redenzione, dentro e fuori la realtà virtuale.

I temi che  trattiamo  nella miniserie vanno dall’intelligenza artificiale alla virtualità, al  centro di tutto c’è  l’utilizzo che facciamo della tecnologia e di come ci ha portati ad essere sempre meno empatici, una virtualità che ci ha in qualche modo disumanizzati. – Ha spiegato il regista  Adelmo Togliani – Le Marche sono una regione bellissima, ricca di location straordinarie, che ci hanno ispirato al punto da riscrivere in parte il copione sulla base delle suggestioni emerse durante i sopralluoghi. Siamo rimasti colpiti anche dalla qualità delle maestranze locali, due su tre sono marchigiani,  e dalla bravura degli attori che abbiamo trovato qui, un valore aggiunto fondamentale per questa produzione”.

L’attrice Giorgia Surina veste i panni di Alesia una tata androide: “interpretare Alesia è un ruolo molto stimolante, perché ad oggi non esistono ancora tate androidi. Il mio personaggio  invita a riflettere sul ruolo che l’AI avrà nella nostra vita quotidiana e nel futuro, fino a porsi come un elemento decisivo nelle scelte che riguardano il destino dell’umanità e della tecnologia. Personalmente mi auguro che l’intelligenza artificiale venga utilizzata con consapevolezza per migliorare la condizione umana e non per comprometterla. Girare la serie nelle Marche mi ricorda l’infanzia: ho trascorso estati meravigliose sul Conero, tra Numana e Sirolo. È una terra magica e sono felicissima di tornarci per lavoro” .

“Nella serie interpreto la parte di Tea. – ha detto l’attrice ceca Hana Vagnerovà – È la proprietaria di questa bellissima casa e, all’apparenza, ha una vita perfetta: quella che tutti vorremmo, con una splendida abitazione, una famiglia, dei figli e un androide che svolge tutti i lavori domestici. Eppure.. soffre perché le manca qualcosa di essenziale: non c’è più passione, non c’è più amore, non c’è più umanità, che è la cosa più importante che abbiamo ed è anche  il tema centrale della serie”.

La miniserie Néo Kósmo – Nuovo Orizzonte, ispirata all’omonimo e pluripremiato cortometraggio sempre per la regia di Adelmo Togliani (2020), è prodotta da Santa Ponsa Film con il sostegno di SMI Group società di consulenza e progettazione IT, e realizzata con il contributo di Regione Marche PR FESR 2021-2027, Fondazione Marche Cultura, Marche Film Commission.

Una nuova produzione che gira a Jesi, l’ennesima, verrebbe da dire, perché la città è ormai abituata a ospitare set cinematografici. – Ha  affermato Andrea Agostini Presidente della Fondazione Marche Cultura Marche Film Commission –  Una miniserie destinata a un’ampia diffusione, ambientata in un futuro in cui si vive  in una piattaforma virtuale che fa perdere i rapporti umani e l’empatia tra le persone, un po’ quello che sta gia accadendo oggi con i social quando vengono utilizzati male. Le riprese si svolgono a Jesi, Senigallia, Filottrano, Chiaravalle, Cupramontana e Monsano. Mi piace sempre sottolineare anche il valore occupazionale di queste produzioni: sono stati coinvolti 16 attori marchigiani, 19 maestranze e ben 80 comparse locali. Ancora una volta, le Marche si confermano una terra capace di accogliere il cinema in tutte le sue forme, e Néo Kósmo rappresenta una vetrina originale e innovativa per raccontare la regione anche attraverso il linguaggio della fantascienza”.

Siamo ben lieti di accogliere questa nuova produzione che affronta un tema molto attuale e dà continuità alla vocazione di Jesi all’ospitalità verso le produzioni cinematografiche grazie al lavoro della Marche Film Commission – ha dichiarato il sindaco di Jesi Lorenzo Fiordelmondo – opportunità preziose per il territorio, perché generano economia, coinvolgono professionalità locali e contribuiscono a promuovere la nostra città attraverso un prodotto culturale capace di raccontarne e diffonderne la bellezza”.

Le riprese di  Néo Kósmo – Nuovo Orizzonte’ proseguiranno nelle Marche fino al prossimo 14 agosto  per poi spostarsi nel Lazio, in Abruzzo e in Puglia.

La trama

Anno 2049. Campagne, periferie e città svuotate: case immerse nel verde, piccoli agglomerati di palazzi, strade semi-deserte. L’aria è pulita, il paesaggio apparentemente intatto, ma la vita reale è sempre più rarefatta: le persone stanno chiuse in casa con un casco immersivo sulla testa. Tutti sono su Néo Kósmo, una piattaforma di realtà virtuale che ha salvato l’uomo dalla solitudine delle pandemie…e ora rischia di fargli perdere il senso delle relazioni umane e della libertà.

Al centro di questo ecosistema c’è SMI Foundation, l’organizzazione globale di riferimento per la cybersicurezza, gli androidi, l’AI e i protocolli che regolano il rapporto tra uomo e innovazione. Le sue radici affondano nella storica SMI, nata con una missione chiara: sviluppare strumenti capaci di migliorare la vita delle persone senza mai sostituire ciò che rende unico l’essere umano. Con il tempo, l’evoluzione del sistema e della società ha progressivamente allontanato SMI Foundation da quella missione originaria, dando vita a un modello in cui efficienza, automazione e realtà virtuale hanno progressivamente preso il posto dell’empatia e della partecipazione umana. In questo universo ipertecnologico i più fragili sono gli esseri umani: persone che, senza quasi accorgersene, sono sempre più isolate, anche all’interno della stessa famiglia; ragazzi che conoscono il mondo solo attraverso un visore; anziani custodi della memoria di un’esistenza precedente al virtuale. Una società che si interroga se il progresso possa ancora definirsi tale quando rischia di allontanare l’uomo dalla propria umanità.