Una fiammata improvvisa alle 22 circa, nella sezione di quinta marcia, nel piazzale esterno, in un capannone dove si svolgono lavorazioni di carpenteria e saldatura. Lì, due operai di una ditta di appalto che stanno svolgendo il turno dalle 16 a mezzanotte, nelle lavorazioni di una nave da crociera extralusso, vengono investiti dalle fiamme. Lingue di fuoco che non lasciano scampo ad un 55enne, operaio specializzato tunisino, da decenni in Italia, padre di due ragazzi. Gravemente ferito anche l’altro, un giovane papà di meno di 30 anni, originario del Bangladesh. Entrambi lavoravano da tempo nello stabilimento per la Global Naval, ditta in appalto. Fincantieri esprime cordoglio e dice di voler assicurare massima collaborazione alle autorità competenti per le indagini in corso volte a ricostruire la dinamica. All’alba scatta lo sciopero. La protesta ha bloccato anche la partenza della Viking che avrebbe dovuto lasciare lo stabilimento per le prove in mare.