SASSOFERRATO – Nelle scorse settimane i nuclei Carabinieri Forestali di Sassoferrato e Fabriano, con la collaborazione del Nucleo di Pergola, hanno deferito alla Procura di Ancona due giovani membri di una squadra di caccia al cinghiale che avevano esploso decine di colpi di carabina in mezzo alla strada principale che conduce ad una delle frazioni di Sassoferrato. I due, nonostante fossero vicini a case, fattorie e del possibile arrivo di automobili o passanti, hanno aperto il fuoco in pieno giorno contro tre cinghiali fuggiti alla battuta e li avevano abbattuti dalla strada all’interno dell’Oasi del Monte Strega, area di protezione della fauna e divieto di caccia. I cittadini, increduli e spaventati, hanno ripreso la scena ed hanno immediatamente allertato i Forestali, che appena intervenuti hanno interrotto la battuta, elevato ben cinque sanzioni amministrative in materia di caccia per un importo fino a 2.400 euro ed effettuato i rilievi del caso, con acquisizione di video e testimonianze ed accurata analisi dei luoghi interessati. L’esplosione dei colpi con carabine da caccia agli ungulati in mezzo alla strada, in pieno giorno e a poche decine di metri dal paese, è stata considerata estremamente pericolosa per l’incolumità pubblica e i militari hanno pertanto provveduto a denunciare i due, oltre che per il reato di caccia in area vietata, che vieta esplosioni pericolose sulla pubblica via. I Forestali hanno immediatamente ritirato e preso in carico quattro fucili, diverse munizioni e il porto d’armi al cacciatore che aveva materialmente sparato e segnalato l’evento all’autorità. Ora i cacciatori rischiano fino a sei mesi di arresto e quasi 2mila euro di multa, oltre al divieto di detenzione armi, la loro confisca e la sospensione fino a due anni dalla caccia al cinghiale. Anche l’intera squadra rischia fino a 15 giornate di caccia di sospensione.