ANCONA – Avevano rischiato di annegare, bloccate nella propria auto nel sottopasso di via Caduti del Lavoro, in zona Baraccola, durante il nubifragio che si abbatté sulla città di Ancona, messe in salvo solo dal gesto eroico di due agenti della Polizia di Ancona. Era il 14 giugno 2018, protagoniste del fatto due donne madre e figlia, che oggi chiedono per quel fatto un risarcimento al Comune di Ancona.

La richiesta è di circa 9mila euro per danni materiali e morali (6mila per la vettura e 3mila per i danni morali e per lo choc subito). Le due donne quel giorno attraversarono il sottopasso perché il semaforo era lampeggiante e non rosso. E, per questo, sostengono, si trovarono con l’acqua alla gola bloccate nell’abitacolo.

Il Comune, chiamato in causa dalle donne, batterebbe sul fatto che il rosso non scattò a causa dell’eccezionalità della pioggia caduta che avrebbe mandato in tilt il sistema del galleggiante che fa scattare il rosso.

Il giudice della sezione civile Rosario Vizzari ha ascoltato i vari testimoni, tra cui gli assessori ai Lavori pubblici Paolo Manarini e alle Manutenzioni Stefano Foresi (quest’ultimo alla fine non è stato sentito) oltre ai tecnici del Comune.

Il 10 ottobre si terrà la prossima udienza e verrà sentita la proprietaria dell’auto. L’altra donna, la madre è già stata sentita.