ANCONA – Affluenza record per il Referendum costituzionale relativo alla riforma della giustizia, recante nome “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. In Italia complessivamente ha votato il 58,93% degli aventi diritto. Le regioni dove si è votato di più sono Emilia Romagna (66,67%), Toscana (66,26%) e Umbria (65,06%).
Ottima affluenza anche nelle Marche dove ha votato il 63,77 % degli aventi diritto, siamo la quarta regione per percentuale di votanti, davanti alla Lombardia che si è fermata al 63,76%.
E’ Ancona la provincia dove si è votato di più, con il 64,17%, anche se il capoluogo Ancona risulta quello con l’affluenza minore rispetto agli altri (fermandosi al 63,95%).
Meglio di Ancona infatti fanno la città di Fermo (64,98%), ma la provincia fermana si ferma al 63,15% e la città di Ascoli dove si è recato alle urne il 66,73% degli aventi diritto, mentre la provincia di Ascoli si ferma al 63,73%.
63,14% invece per la provincia di Macerata, con l’exploit di Macerata città che arriva al 67,02%. Meglio ancora però Urbino che con il 68,45 % risulta essere la città capoluogo dove si è votato di più nelle Marche. Percentuali che si abbassano però per la provincia di Pesaro Urbino dove si è recato alla urne il 64,10% degli aventi diritto, a Pesaro città l’affluenza si ferma al 65,81%.
Una curiosità: il comune dove si è votato di più è Smerillo piccolo borgo dell’entroterra fermano, che ha fatto registrare il 76,59 %. quello dove invece l’affluenza è stata più bassa è Penna San Giovanni nell’entroterra maceratese qui se si è recato alle urne solo il 55,35 per cento degli aventi diritto.




