ANCONA – “Oggi finisce una storia, un mandato. Sono sicuro che chi arriverà saprà portare avanti con grande decisione i nostri progetti”. Rodolfo Giampieri commenta così la nomina dell’ingegner Matteo Africano alla guida dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, ufficializzata nella giornata di ieri – 20 aprile – dal Mims, Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.

“Ci sono tanti progetti completati che ci rendono responsabilmente orgogliosi – ha detto Giampieri – e progetti che sono in grande movimento: c’è una trasformazione del porto”. Centralità di Ancona nel sistema portuale, lo sviluppo dello scalo, l’occupazione. Altro tema è l’informatizzazione. Non a caso il porto di Ancona è pronto al percorso di digitalizzazione delle procedure doganali. Un avanzato e innovativo processo di controllo digitale e di tracciamento del trasporto dei mezzi in sbarco e in imbarco sui traghetti e in prospettiva sui container all’interno dello scalo dorico. Dal 2018 tutti i mezzi pesanti che sostavano nel Porto Antico sono stati spostati al terminal intermodale Scalo Marotti. La sperimentazione ha già permesso di ridurre la percorrenza dei mezzi pesanti all’interno del porto con un risparmio annuo stimato in circa 60 mila chilometri complessivi, con la conseguente diminuzione delle emissioni a ridosso della città.