ANCONA – Sette pullman provenienti dai territori di Solaro, Porcia, Treviso e Forlì, una presenza stimata di oltre 300 lavoratori di Electrolux a Cerreto d’Esi (Ancona). Domani si svolgerà la manifestazione nazionale dai sindacati contro il piano della multinazionale svedese che prevede oltre 1.400 esuberi in tutta Italia, compresi i 170 dipendenti del sito cerretese.

Il corteo partirà dalle 11 dal centro di Cerreto (zona piazza Lippera) e terminerà ai cancelli della fabbrica che la multinazionale svedese vorrebbe chiudere. “Noi – si legge nella nota unitaria dei sindacati di categoria Fim-Fiom-Uilm – vogliamo discutere di come si tutela il lavoro, come si mettono in sicurezza i settori strategici dell’industria e di come si costruisce insieme una prospettiva, no di come si smantella uno dei più importanti gruppi industriali del paese”.

Un forte appello all’unità rivolto a tutti per “sostenere la grande lotta di cui ci stiamo facendo carico, per il nostro futuro ma anche per quello del lavoro in generale: chiediamo alla politica, oltre alla solidarietà, azioni concrete per aiutarci a fermare Electrolux e per rilanciare tutta l’industria italiana, per non condannarci ad un futuro di precarietà e di povertà che invece a cui invece, le logiche predatorie delle multinazionali, ci vogliono costringere”. 

Rinviato il Consiglio Regionale

La Conferenza dei presidenti dei Gruppi consiliari dell’Assemblea legislativa, riunita stamani a Palazzo delle Marche, ha deciso di annullare la seduta del Consiglio regionale di domani, martedì 15 settembre, riconvocandola per venerdì 18 settembre alle 11. Il rinvio si è reso opportuno in considerazione della concomitanza con la mobilitazione nazionale a Cerreto d’Esi per la vertenza Electrolux.