PORTO RECANATI – Lo scenario che giorno dopo giorno sta emergendo dalla vegetazione di Scossicci, al confine tra Porto Recanati e Loreto, è quello di un cimitero clandestino di animali. Sono circa 53 le carcasse di cani ritrovate finora in un fosso adiacente all’autostrada, molte delle quali ridotte a resti ossei sigillati in sacchi di plastica. Il primo rinvenimento risale a sabato scorso, quando è stato isolato il corpo di un pastore maremmano con le zampe legate, dettaglio che ha fatto scattare immediatamente l’allarme.

La Procura di Macerata ha aperto un fascicolo per uccisione di animali, mentre l’Istituto Zooprofilattico di Tolentino sta eseguendo le autopsie per determinare cause del decesso, età e stazza degli esemplari, finora tutti risultati privi di microchip. L’ingente numero di resti, accumulatisi probabilmente nel corso di anni, porta gli inquirenti a escludere il gesto isolato di un privato. Si indaga su un’attività sistematica e prolungata nel tempo per individuare i responsabili di questo smaltimento illecito e crudele.