ASCOLI PICENO – Attestava l’avvenuta vaccinazione di persone, anche provenienti da altre regioni, per fare in modo che ottenessero il Green Pass, senza somministrare il farmaco: con le accuse di falsità ideologica e materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, peculato e truffa allo Stato è finito ai domiciliari un medico di medicina generale di Ascoli Piceno che svolge la sua attività a Grottammare.

Tra le ipotesi di reato anche la dispersione di vaccini anti-covid ricevuti dal servizio sanitario regionale. L’uomo è stato posto ai domiciliari da Nas di Ancona insieme con i carabinieri della compagnia provinciale di Ascoli Piceno, a conclusione di una indagine coordinata dalla procura della Repubblica di Fermo, su disposizione del gip.

L’indagine nasce da alcune segnalazioni raccolte dai Nas secondo cui il medico attestava falsamente l’avvenuta vaccinazione. Già dai primi accertamenti erano emerse irregolarità nelle registrazioni dei vaccini da parte del medico. Nei confronti del medico vaccinatore sono stati raccolti gravi indizi legati alla falsa attestazione: l’uomo inseriva nella piattaforma del servizio sanitario i dati relativi alla somministrazione del vaccino.

Dopo l’operazione ‘Green Pack’ che lo scorso 4 gennaio portò all’arresto del dottor Giuseppe Rossi e di un impiegato ascolano di 59 anni; a un mese dallo scandalo ‘vaccini fake’ ad Ancona, ecco dunque un terzo caso nelle Marche.