Si è svolto mercoledì 6 e giovedì 7 maggio 2026, presso il Polo Pantaleoni dell’Università di Macerata, l’edizione 2026 del convegno intitolato “Agenti Cancerogeni, Mutageni e Tossici per la Riproduzione (CMR) Marche”, ideato dal Dr. Massimiliano Cannas, Medico del Lavoro e Direttore Socio Sanitario dell’AST Macerata.
L’evento si è collocato in una fase di profonda trasformazione per la sanità pubblica e per la medicina occupazionale, guidata dalla necessità di allineare le pratiche aziendali ai più recenti standard europei e nazionali.
L’attuale scenario normativo segna un traguardo storico con il recepimento della Direttiva UE 2022/431 e la successiva emanazione del D.Lgs 135/2024, provvedimenti che rappresentano una vera rivoluzione: per la prima volta, le sostanze tossiche per la riproduzione (reprotossiche) vengono integrate pienamente nel quadro di tutela precedentemente riservato solo a cancerogeni e mutageni.
La terza edizione di “CMR Marche” identifica nella medicina di genere non solo un tema di equità sociale, ma un paradigma di prevenzione di precisione. Integrare la prospettiva di genere nella gestione delle sostanze CMR permette di affinare gli strumenti di monitoraggio biologico e ambientale, partendo dal presupposto scientifico che le differenze biologiche e i diversi profili di esposizione industriale influenzano in modo determinante la suscettibilità agli agenti tossici.
Il rigore scientifico dell’evento è stato garantito da una faculty che riunisce i vertici della ricerca istituzionale e accademica italiana, favorendo un dialogo diretto tra chi definisce le norme e chi le applica sul territorio.
Il dibattito si è concentrato in particolare sul passaggio cruciale “dalla valutazione alla vigilanza”, inteso come l’unico percorso possibile per trasformare le evidenze scientifiche in un lavoro sicuro, riducendo il gap tra la teoria dei modelli di rischio e le realtà, sempre più complesse, delle aziende e dei laboratori.
In un ambito complesso come quello degli agenti CMR, la multidisciplinarietà non è un’opzione, ma una necessità e proprio per questa contaminazione tra le diverse discipline il convegno CMR Marche, quest’anno alla sua terza edizione, si è imposto nel panorama nazionale come un momento di riflessione strategica e di formazione imprescindibile per i professionisti della salute.
“L’integrazione della prospettiva di genere nell’universo della Salute e Sicurezza sul Lavoro non è più un’istanza teorica, ma una necessità scientifica e gestionale in base alla quale vanno riscritti i protocolli della prevenzione aziendale – dichiara il Dr. Massimiliano Cannas.
Appare sempre più necessario che il Documento di Valutazione dei Rischi aziendale non sia soltanto un mero adempimento burocratico, ma il ponte tecnico tra la visione clinica e l’organizzazione aziendale. Un’analisi dei rischi personalizzata permette di identificare pericoli invisibili ai modelli standard, ottimizzando le risorse e garantendo una protezione reale per lavoratrici e lavoratori.”



