Dopo oltre dieci ore di camera di consiglio è arrivata a Perugia la sentenza dell’appello bis per la tragedia dell’hotel Rigopiano, travolto da una slavina il 18 gennaio 2017, costata la vita a 29 delle 41 persone presenti nella struttura di Farindola. È il quarto verdetto in nove anni.
La Corte d’appello, presieduta da Paolo Micheli, ha condannato a due anni di reclusione per disastro colposo, con rito abbreviato, Carlo Visca, Pierluigi Caputi e Vincenzo Antenucci, dirigenti e funzionari della Protezione civile regionale abruzzese. Per loro sono prescritti i reati di omicidio e lesioni colpose.
Assolti gli altri tre funzionari Carlo Giovani, Sabatino Belmaggio ed Emidio Primavera. Assolto anche l’ex sindaco di Farindola Ilario Lacchetta, condannato in primo grado a due anni e otto mesi, così come il tecnico comunale Enrico Colangeli. Non luogo a procedere, per intervenuta prescrizione, nei confronti dei tecnici della Provincia di Pescara Paolo D’Incecco e Mauro Di Blasio.
Alla lettura del dispositivo in aula proteste e lacrime di rabbia tra i familiari delle vittime. Nell'intervista realizzata dalla nostra Laura Meda, la reazione a caldo di Paola Ferretti,  madre del giovane Emanuele Bonifazi, una delle vittime. Era di Pioraco. Era un receptionist nel resort travolto dalla valanga. Paola non smette di chiedere giustizia.