ANCONA – Anche se due parametri su tre passano sotto soglia le Marche restano in zona arancione per un’altra settimana. Il ministro della sanità Roberto Speranza ha chiarito che nonostante il miglioramento la regione deve restare arancione per due settimane prima di poter ripassare in zona gialla.

Secondo i dati della Regione con 47 pazienti in terapia intensiva (-3) e 301 (-10) in area medica, l’occupazione dei posti letto scende rispettivamente a 18,5% e 29,3% dunque sotto il 20 e 30% che aveva fatto passare le Marche nella fascia di colore più scuro.

Continua a scendere il tasso di incidenza dei nuovi casi Covid su 100 mila abitanti nelle Marche, arrivato a 1.190,95 (ieri 1.289,12). Secondo l’Osservatorio Epidemiologico Regionale, che rende noti i dati, si va verso una regressione della curva epidemica: con l’andamento attuale si dovrebbe chiudere la settimana con circa 18 mila casi, -43% rispetto alla precedente quando erano stati 31 mila.

Sono 2.030 i positivi rilevati nelle 24 ore, 38,4% su 6.656 tamponi analizzati del percorso diagnostico, su un totale di 10.719 tamponi complessivi. Sono 475 i soggetti con sintomi, 811 i contatti positivi, 774 i contatti stretti di casi positivi, 49 i positivi in setting scolastico formativo, 6 i contatti in setting lavorativo, 5 in ambiente di vita/socialità , 421 i casi per i quali sono in corso approfondimenti epidemiologici.

La provincia di Ancona è quella con il maggior numero di casi, 736, seguita da Macerata con 587 Pesaro Urbino con 446, Ascoli Piceno con 355, Fermo con 325, oltre a 107 casi fuori regione. Ile fasce di età più interessate dai contagi sono quelle 25-44 anni con 650 casi, 45-49 con 577, 60-69 anni con 232, 6-10 anni con 231. Complessivamente ci sono 748 casi nelle fasce di età da zero a 18 anni.

I ricoveri

Netto decremento del numero di pazienti negli ospedali: -13 in 24 ore (348). In particolare è sostanziale il calo dei ricoverati nelle Aree mediche: -10, 301, con percentuale di occupazione dei posti letto al 29.3%, quindi al di sotto della soglia critica del 30%. In calo anche i pazienti nelle terapie intensive: -3, 47, e percentuale di occupazione di posti letto al 18.5%, anche in questo caso al di sotto della soglia del 20%. Ci sono sei persone in meno nei Pronto Soccorso, 42 in totale.

Le vittime

Sono le vittime registrate nelle ultime 24 ore, con un totale che sale a 3497 dall’inizio dell’emergenza: tra di loro anche un uomo di 60 anni di Cupramontana. Tutti con patologie pregresse.