Corridonia nello scorso mese di ottobre si è trasformata in un museo a cielo aperto grazie al progetto "Rigenerare Humanum Est", che ha segnato il ritorno della Biennale di scultura contemporanea Forma e Materia.
La città maceratese ha rappresentato un laboratorio urbano tramite installazioni en plein air e percorsi sensoriali.
Il viaggio artistico ha toccato tre poli espositivi:
- Il parco di Villa Fermani con un evento incentrato sulle opere di Francesco Roviello, Egidio Del Bianco, Rocco Natale e Valerio Valeri.
È stato anche presentato uno spazio destinato alle opere del premio Lanzi 61 di proprietà del Comune di Corridonia, degli artisti Benetton, Sguanci, Peschi e Guidi Bragaglia.
- La tappa successiva è stata la zona pedonale di viale Italia, dove è stata inaugurata l’installazione di otto opere donate da altrettanti artisti.
- L’ultimo appuntamento è stato nel palazzo liberty di piazzale della Vittoria, dove è stata svelata la mostra sui bozzetti preparatori delle opere scultore degli artisti Francesco Roviello ed Egidio Del Bianco, il tutto arricchito dagli interventi del professor Roberto Cresti dell’Università di Macerata e di Giuliana Pascucci.


