Il capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio Regionale, Andrea Putzu, è ufficialmente indagato dalla Procura di Ancona. L'accusa: falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico. L'indagine è partita la scorsa estate, in seguito all'esposto presentato da Saturnino Di Ruscio, ex sindaco di Fermo, ed ex presidente Erap. Al centro della contestazione, una precedente condanna a carico di Putzu, divenuta definitiva nel 2018 per alcune firme false raccolte nella campagna elettorale del 2013.
Secondo Di Ruscio, questa condanna avrebbe dovuto essere riportata nel certificato penale presentato per le elezioni del 2020, rendendo dunque Putzu incandidabile. Da qui la decadenza del seggio di Putzu in assemblea regionale in favore dello stesso Di Ruscio, primo dei non eletti nella lista di Fratelli d'Italia a Fermo.
Putzu però ha sempre contestato questa interpretazione, ribadendo di "aver operato in conformità della legge". La condanna, dalla quale era stato poi riabilitato lo scorso agosto prevede la non menzione nel casellario giudiziale che si presenta nullo. Per questo, aveva spiegato Putzu, si era considerato validamente eletto.
Ora la questione è al vaglio della Procura di Ancona che, secondo indiscrezioni, starebbe indagando, anche sulle posizioni di Dino Latini, ex presidente del Consiglio Regionale e del segretario generale della Regione Antonio Russi, per il reato di omissione di atti d'ufficio. Nessuna conferma arriva però dagli interessati. Latini ha riferito di non aver ricevuto sul punto alcun avviso di garanzia precisando anche non ci sarebbero stati i tempi per raccogliere la documentazione e poi discutere la questione perché l'Assemblea era in scadenza.
Andrea Putzu conferma invece di essere indagato e, in una nota, parla di strumentalizzazione e una fuga di notizie appositamente studiata per la "gogna mediatica". "Sono indagato – scrive putzu – come qualsiasi cittadino denunciato, ma indagato non significa colpevole … sono certo – conclude – che la Procura farà correttamente il suo lavoro constatando che le accuse che mi hanno rivolto sono prive di fondamento".



