PESARO – Sono terminate in poche ore le operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico a Case Bruciate, Quartiere 8 di Pesaro di una bomba di aereo del peso di 1000 libbre (453 Kg) di fabbricazione americana, rinvenuta nell’ottobre scorso.

Per la sua particolare posizione, vicino alla zona industriale, al casello autostradale A14 ed al centro abitato della frazione di Case Bruciate, l’operazione di bonifica ha comportato un intervento congiunto di vari Enti e Comandi di Forze di Polizia, coordinati dalla Prefettura di Pesaro, con l’attivazione del C.C.S. (Centro Coordinamento Soccorsi) presso la Sala Operativa Integrata della Protezione Civile.

L’ordigno bellico è stato disinnescato dai militari del Genio Ferrovieri dell’Esercito di Castel Maggiore (BO) e poi è stato fatto brillare nella cava ex Pica di via Stroppato verso le 12.15.

Le operazioni hanno previsto l’evacuazione della popolazione di circa 900 persone residenti nella frazione di Case Bruciate e la chiusura dei caselli autostradali della A14 (nella tratta tra Cattolica/Gabicce Mare e Fano), oltre che nella zona ovviamente di Case bruciate e il divieto di sorvolo sopra la zona interessata.

Al lavoro per garantire un’adeguata cornice di sicurezza dell’area il 28° reggimento Comunicazioni Operative “Pavia” di Pesaro impegnato in attività di sensibilizzazione all’evacuazione dei residenti e di pattugliamento insieme con la polizia locale, per un raggio di 755 metri.

Concluso in poche ore il disinnesco, il comune ha dato il via libera al rientro a casa già a metà mattinata.