ANCONA – Lo scorso anno nelle Marche il numero di infortuni in occasione di lavoro è aumentato in termini assoluto da 11.949 a 12.006 anche se si è assistito ad un calo percentuale dello 0,6 per cento se si considera il rapporto delle denunce con il numero di occupati (da 1.855 a 1.844 su 100mila). Ma il dato che preoccupa è l’impennata di incidenti mortali sul lavoro salito da 15 del 2024 a 27 in particolare in provincia di Macerata (da 2 a 11) e Ascoli Piceno (da 2 a 5). Raddoppia anche l’incidenza infortuni mortali ogni 100mila lavoratori: da 2,33 a 4,15. Il trend va in controtendenza con quello nazionale: infortuni mortali in calo da 797 a 792.

Lo evidenziano i dati Inail diffusi in occasione dell’iniziativa ad Ancona “Inail insieme – incontri con il territorio. La persona al centro”, alla presenza del direttore generale Inail Marcello Fiori. Lo scorso anno si è invece registrata nelle Marche, invece, una diminuzione degli incidenti mortali in itinere (da 7 a 4) anche se nel complesso sono aumentati complessivamente dell’1,6% gli incidenti di questo tipo (da 2.701 a 2.745) a fronte di una crescita italiana del 3,2 per cento.

“Le Marche stanno crescendo dal punto di vista occupazionale – ha detto a margine il direttore generale dell’Inail Marcello Fiori -. Nel 2025 si è toccata la punta di 651mila occupati, un numero molto importante. Gli occupati vuol dire però anche maggiori persone a rischio e abbiamo avuto registrato dei fenomeni in crescita rispetto al passato. Non ci consola il fatto che in alcuni campi c’è una diminuzione: ad esempio nelle Marche, in controtendenza rispetto a quello che accade a livello nazionale – ha osservato Fiori – diminuiscono gli incidenti in itinere, cioè gli incidenti stradali che coinvolgono lavoratori e lavoratrici. Però abbiamo avuto alcune impennate di mortalità e di denunce, soprattutto nella provincia di Macerata. Stiamo indagando, vogliamo capire perché da 2 vittime si è passato a 11”.