L’ora X scatterà lunedì sera, 9 novembre, alle 21. Chiuderà completamente al traffico il cavalcavia che collega il casello autostradale di Ancona Sud alla Statale 16 Adriatica. Prenderà così il via la fase più delicata del cantiere per la demolizione e ricostruzione dell’infrastruttura, realizzata negli anni Sessanta e ormai non più adeguata ai moderni standard di sicurezza strutturale e antisismica.
Un intervento da 6 milioni e 140mila euro, fa sapere Anas, per lavori che dureranno complessivamente circa due anni, che avrà inevitabili ripercussioni sulla viabilità di uno degli snodi più trafficati dell’area anconetana, strategico anche per i collegamenti con la zona produttiva dell’Aspio.
La chiusura del cavalcavia proseguirà fino alle 6 del 14 dicembre, mentre la Statale 16, che passa proprio sotto il ponte, sarà interdetta al traffico soltanto nelle ore notturne, dalle 21 alle 6.
Per raggiungere l’autostrada da Ancona sarà necessario uscire dalla Statale 16, arrivare alla rotatoria tra via Primo Maggio e via Albertini e tornare indietro per imboccare la rampa di accesso al casello. Percorso modificato anche per chi proviene da Osimo e deve entrare in A14.
Chi invece esce dall’autostrada ed è diretto ad Ancona dovrà utilizzare la prima rampa, raggiungere la rotatoria dell’Ikea e tornare indietro per immettersi sulla Statale 16.
Deviazioni che rischiano di aggravare una situazione già critica nelle ore di punta, quando all’uscita di Ancona Sud si registrano frequentemente lunghe code, soprattutto al mattino. Possibili rallentamenti anche per i mezzi pesanti diretti alle attività produttive della zona.
La demolizione e la successiva ricostruzione procederanno per fasi, intervenendo sulle due semicarreggiate del cavalcavia.


