ANCONA – Il Consiglio dei Ministri riunitosi a Palazzo Chigi ieri, giovedì 24 settembre, non ha impugnato la legge regionale sulla “valorizzazione e la riqualificazione dei centri storici, dei luoghi del commercio di particolare interesse e delle attività economiche che concorrono alla salvaguardia delle caratteristiche storico-culturali dei luoghi”. La legge, proposta dalla Giunta, era stata approvata a fine luglio 2026 dal Consiglio regionale. Anche detta legge “Food e decoro”, era stata ribattezzata da alcuni come legge “anti-kebab”. In aula non erano mancate accuse dell’opposizione, mentre la maggioranza si era difesa definendo la legge uno strumento per legare un luogo a delle identità gastronomiche. Il nodo principale del dibattito era ruotato attorno all’articolo 5 della legge, che dà la possibilità ai Comuni di limitare “l’insediamento di determinate attività commerciali”.



