L’incredibile scoperta di un relitto di epoca romana nelle acque di Mazara del Vallo, in Sicilia, è stata “un’emozione unica” per il pluridecorato campione di pesca in apnea Giacomo De Mola. Stava partecipando alle attività di ricerca dei fondali in vista dei Campionati italiani della sua disciplina, quando con l’assistente Igor Bisulli hanno individuato una “nave che dormiva sul fondo del mare da 2mila anni” a circa 45 metri di profondità. L’atleta della Komaros Sub Ancona e tesserato Fipsas ha dunque attivato professionisti e istituzioni, dalla Soprintendenza ai carabinieri, finanche il Ministero della Cultura per la conferma di una delle “più importanti scoperte archeologiche subacquee degli ultimi anni”, dice il ministro Alessandro Giuli.