ANCONA – Spese eccessive sostenute per pranzi di lavoro, da gennaio a oggi, da parte di Andrea Ciccarelli, amministratore unico di Ancona Servizi (società controllata al 100% dal Comune), che ammontano a 6.600 euro.

Le cifre sono state rese note in seguito a un accesso agli atti del consigliere comunale di Ancona del Pd, Giacomo Petrelli, che nel Consiglio comunale di mercoledì aveva interrogato la giunta sul tema.

Ora Ciccarelli, il cui contratto è in scadenza nei primi mesi del 2027, rischia di essere messo alla porta dal sindaco Daniele Silvetti, che ha dato mandato di presentare un esposto in Procura regionale della Corte dei Conti e alla Procura dell Repubblica sulla questione. Il sindaco Silvetti ha anche già avviato la procedura di revoca anticipata del mandato a Ciccarelli che scade intorno a marzo 2027: l’ter amministrativo della procedura dura 30 giorni; entro dieci giorni il manager potrà produrre le proprie argomentazioni sulle contestazioni o, invece, rassegnare le dimissioni e in questo caso la procedura di ravoca si interromperebbe automaticamente.

Ciccarelli non ha ancora preso parola sul tema, ma da quanto emerso dall’accesso agli atti risultano spese per pranzi fino a 70-80 euro a persona, con scontrini emessi anche dopo le 22. Incontro programmato tra il sindaco e gli organi di vigilanza e di controllo di Ancona Servizi, società che tra le altre cose si occupa di parcheggi, mobilità e servizi cimiteriali.