Trovare una casa in affitto oggi? Non è una ricerca, racconta Elisa Michelangeli, ma un vero è proprio incubo, Anzi, per essere precisi: è un vero e proprio casting. Spietato. I proprietari di casa non cercano più semplicemente qualcuno che paghi l’affitto. Cercano l’inquilino perfetto. Un profilo standardizzato, quasi irreale. E se non rientri nel loro profilo ideale, sei fuori. Sei un lavoratore autonomo? Per il mercato sei un codice rosso, un sinonimo di instabilità. Hai un cane o un gatto? La risposta è un “no” preventivo. Hai dei figli? Paradossalmente, un bambino diventa un fattore di rischio. Una minaccia burocratica che spaventa i locatori in caso di problemi.
Elisa una casa al momento ce l’ha, a Numana, dove vive dal 2016, ma il suo contratto scadrà a breve e lei, lavoratrice autonoma con cane al seguito, al momento non sa cosa le riserverà il futuro. Non è questione di morosità, Elisa ha sempre pagato regolarmente l’affitto mensile, il proprietario ha semplicemente deciso di non rinnovare il contratto di locazione. La donna tra l’altro deve sottoporsi a breve a tre interventi chirurgici per problemi di salute e rischia di trascorrere la propria convalescenza su un furgone.
Per Elisa e per tutti coloro che non riescono a trovare casa, si è svolto mercoledì 28 a Sirolo un presidio di protesta convocato dal sindacato Asia-Usb Ancona.
Il problema però, spiegano i responsabili di Asia USB, non si esaurisce alla ricerca della casa da affittare, il vero dramma arriva dopo, per coloro che, miracolosamente, superano la cosiddetta selezione dei padroni di casa. Prezzi fuori controllo, cifre astronomiche per pochi metri quadri e richieste di garanzie al limite del possibile. Per questo il sindacato, durante il presidio, ha raccolto anche le firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare sugli affitti.



