“La legalità è una condizione imprescindibile della ricostruzione e non può essere oggetto di compromessi. Allo stesso tempo, abbiamo il dovere di agire con rigore e rapidità, distinguendo le eventuali responsabilità individuali dalla posizione delle tante imprese e dei lavoratori che operano correttamente”. Così il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma 2016, Guido Castelli, che oggi ha incontrato il prefetto Stefano Gambacurta, della Struttura di prevenzione antimafia, per un approfondimento sulle attività istruttorie avviate in seguito all’inchiesta giudiziaria che ha interessato alcune imprese coinvolte nella ricostruzione post-sisma.
L’incontro, spiega il commissario in una nota, ha consentito di “fare il punto sulle verifiche in corso e sulle iniziative necessarie a garantire il pieno rispetto della legalità, con l’obiettivo condiviso di assicurare il massimo rigore negli accertamenti e, al tempo stesso, la necessaria tempestività delle decisioni”.
Nel corso del confronto, “si è evidenziato che tre delle imprese coinvolte nell’inchiesta erano state già oggetto di specifiche misure antimafia”. “Queste si vanno a sommare agli oltre 100 provvedimenti antimafia emanati negli ultimi tre anni. – conclude il commissario – Si tratta di elementi che testimoniano l’avvenuta attivazione dei presìdi di prevenzione e controllo previsti dall’ordinamento e la loro efficacia. È fondamentale che gli accertamenti facciano il loro corso senza determinare un blocco indiscriminato dei cantieri, che finirebbe per penalizzare innanzitutto i cittadini che attendono di tornare nelle proprie case”.



