MACERATA – “Gradirei che in questa vicenda emerga il buon esito del lavoro svolto dagli operatori sanitari nella cura prestata al paziente. Distinguiamo i due profili: il piano delle necessità di cura e quello della libertà di espressione e critica”. Lo sottolinea in una nota, il direttore generale dell’Ast di Macerata Alessandro Marini in merito alla vicenda del paziente che ha esposto un cartello di protesta in pronto soccorso mentre era in attesa di ricovero ed è stato poi identificato dalla polizia dopo la richiesta di intervento da parte del primario.
“Il paziente è stato accolto in Pronto Soccorso e ricoverato in Osservazione Breve Intensiva in un letto tecnico – spiega il dg – ed è stato sottoposto ad una serie di trattamenti e accertamenti necessari in considerazione del suo stato di salute per stabilizzarlo, arrivando a definire successivamente il reparto idoneo al suo ricovero. Questo percorso si fa a Macerata come nel resto d’Italia”.
“Il piano clinico è quello che mi interessa di più, perché i giorni passati in Obi si sono rivelati utili per i trattamenti e gli accertamenti che andavano fatti subito e che hanno centrato l’obiettivo primario del recupero del paziente. – afferma Marini – In merito alle contestazioni vorrei rilevare che determinate azioni, seppur accettabili in altri contesti, espongono le strutture ospedaliere ad un’immagine sbagliata, una volta rilanciate sui social e generalizzate, e sminuiscono il lavoro costante che viene svolto per superare criticità esistenti”.
“Tutto questo si inserisce in un contesto dove le strutture e gli operatori sono sottoposti a grande pressione oltre che ad episodi di violenza. – ricorda il direttore generale dell’Ast – Di conseguenza si sono adottate procedure di tutela, che prevedono la segnalazione alle autorità competenti in caso di comportamenti reputati ‘incongrui’, non potendone prevedere conseguenze e sviluppi (competenza detenuta dalle autorità di pubblica sicurezza)”.
“Quando si verificano comportamenti ‘incongrui’ e potenzialmente lesivi i dirigenti sono tenuti a segnalare il caso, così come avviene nelle situazioni per le quali si procede d’ufficio o a eventuale querela di parte. – prosegue il dg – Le questioni riguardanti il numero dei posti letto e il boarding (gestione dei pazienti in Pronto Soccorso in attesa di trasferimento in Reparto) rappresentano fenomeni di attualità e criticità del Sistema Sanitario Nazionale, che hanno investito l’Italia, non solo Macerata e le Marche, da circa venti anni”.



