ANCONA – Fare memoria, ma anche informazione. È con questo obiettivo che alcuni rappresentanti della comunità afghana hanno distribuito in centro città una rosa bianca e una locandina dedicata al “Black Day” degli Hazara. Il 25 settembre è infatti una data simbolo per questa comunità, che la lega all’inizio, nel 1893, di una delle fasi più drammatiche delle persecuzioni subite dal popolo Hazara.

L’associazione Shirin Hazara, che ad Ancona conta una quarantina di membri, denuncia oltre 130 anni di persecuzioni e pulizia etnica, facendo risalire i massacri alla fine dell’Ottocento, quando l’Hazaristan cadde sotto il controllo dell’emiro Abdur Rahman Khan. Oggi, secondo l’associazione, le persecuzioni proseguono sotto il regime dei talebani.

L’obiettivo è ricordare le vittime, ma anche far conoscere la cultura, l’identità e la storia degli Hazara, portando all’attenzione dell’opinione pubblica una realtà ancora poco conosciuta.

La commemorazione prosegue oggi, 27 settembre, a Falconara Marittima, con un incontro organizzato dall’Associazione culturale Shirin Hazara, dalle 15 alle 17 in via dello Stadio 14/A. Al centro dell’appuntamento la memoria delle vittime e la situazione attuale degli Hazara, con interventi di esperti, attivisti per i diritti umani e rappresentanti della comunità. Tra gli interventi anche quello di Claudio Concas, ricercatore specializzato sul genocidio degli Hazara.