FANO – Prima avrebbe strangolato la madre con il filo della ricarica del telefono, prendendola di spalle. Poi in camera da letto ha finito il padre a colpi di martello in testa, mentre l’uomo stava dormendo. E’ stato rinviato a giudizio Luca Ricci, l’operaio di Fano che lo scorso 24 giugno ha ucciso i genitori, Giuseppe Ricci e Luisa Marconi, di 75 e 70 anni. Il processo si aprirà il 24 settembre. L’uomo avrebbe ucciso i genitori, simulando inizialmente una rapina, per motivi economici. Era separato e aveva contratto dei debiti, circa 60mila euro, e per aiutarlo i genitori avevano venduto la loro casa all’asta. Proprio il giorno dell’omicidio avrebbero dovuto lasciarla al nuovo proprietario. Lui li avrebbe uccisi perché non volevano dargli altri soldi dopo che già avevano perso la casa.
Davanti al giudice per le indagini preliminari, Ricci a poche ore dal dramma aveva affermato di non ricordare nulla. Facendo leva su questi elementi il suo legale Luca Gregori sta valutando se nominare un consulente tecnico.