ANCONA – “Il ministro Speranza mi ha confermato che da lunedì la nostra regione tornerà gialla”, scrive Francesco Acquaroli. Venti giorni esatti di zona arancione. Ma da lunedì 26 aprile le Marche torneranno in zona gialla. La Cabina di regia del Ministero della Salute ha promosso le curve della Regione, considerata a ‘rischio moderato”: Rt a 0,69, incidenza in calo, occupazione delle terapie intensive al 29,5% e dei reparti non critici al 37%. Parametri che raccontano della situazione che sta via via migliorando, come nel resto d’Italia.

Il passaggio in giallo consente alle Marche di vivere sin da subito la fase delle riaperture, come previsto nell’ultimo Decreto Legge del Governo Draghi. Quindi coprifuoco dalle 22 alle 5, spostamenti consentiti verso un’altra regione gialla, mentre verso una in arancione o rosso, per motivi di turismo, servirà il nuovo certificato verde. Riprendono gli sport di contatto all’aperto; riaprono anche teatri, cinema e concerti con un tetto massimo di 1000 posti all’aperto e 500 al chiuso. Le modifiche più importanti riguardano però il settore della ristorazione: servizi che riprenderanno sia a pranzo che a cena, ma solo per le attività all’aperto.

L’altra novità del Decreto riguarda la scuola, in particolare le superiori: nelle province di Ascoli e Fermo la presenza sarà al 70%, mentre nelle altre province spetterà all’autonomia dei singoli istituti organizzare la didattica in presenza per gli studenti. Niente doppi turni però. Ma qui il lavoro si interseca col trasporto pubblico e la capienza estesa per ora al 60%. Si sono susseguiti vari tavoli prefettizi nei singoli territori. Ad Ancona verrà riproposto il servizio 6Smart, la app con la quale gli studenti, e non solo, potranno prenotare il posto nei bus delle corse aggiuntive alla linea 6, che collega quattro scuole della zona: Donatello, Mannucci, Rinaldini e Savoia-Benincasa