Prosegue la sequenza sismica al largo della costa marchigiana e cresce la conta dei danni agli edifici, specie nel capoluogo. Ieri in Ancona i vigili del fuoco hanno dichiarato inagibile un edificio in via Maggini.

Da inizio emergenza sono 55 le inagibilità di cui 32 ad Ancona e 23 a Pesaro. Gli edifici che hanno riportato danni lievi sono complessivamente 1.934 dall’inizio dello sciame sismico: 1.760 in Ancona e 174 a Pesaro. Sono 2.728 gli interventi dei vigili del fuoco legati a questa emergenza specifica: 2.058 nell’Anconetano e 670 a Pesaro Urbino.
Ieri mattina alle 6:20 una delle scosse più forti dall’inizio della scia sismica iniziata il 9 novembre con due 5.5 e 5.2 a distanza di un minuto l’una dall’altra, alle 7.07 e 7.08; dalla Sala di Sorveglianza Sismica Ingv di Roma è stato localizzato un terremoto di magnitudo 4.3 al largo della costa marchigiana Pesarese, a circa 21 km da Fano e Senigallia, a una profondità di 10 km.

Si è trattato della terza scossa sismica più intensa dopo quelle del 9 novembre, avvertita in diversi comuni della costa marchigiana, in particolare tra Pesaro ed Ancona. Anche nella notte sono state localizzate nuove scosse, la più forte di magnitudo 2.4 alle 7:53 con epicentro al largo della costa Pesarese a 8 km di profondità, a 29 km da Fano, 33 da Pesaro e 47 da Ancona.