ANCONA – Sono sei le persone rinviate a giudizio e tre quelle che hanno deciso di patteggiare nell’ambito dell’indagine sull’allevamento di cani di piccola taglia di Trecastelli. Nella struttura, sequestrata a gennaio del 2021 i Carabinieri Forestali avevano trovato oltre 900 cani tenuti in gravi condizioni in spazi che potevano ospitarne al massimo 71.

Gli imputati sono i proprietari dell’allevamento, un allevatore, un dirigente del Servizio sanità animale dell’ex Area Vasta 2 e due dirigenti veterinari dell’azienda sanitaria. A vario titolo gli indagati devono rispondere di maltrattamento e abbandono di animali, disastro colposo e vendita di cani sequestrati. Gli imputati respingono le accuse, tra le quali quella di aver venduto i cani in condizioni di salute precarie.  Il processo avrà inizio il 2 luglio. 
Hanno scelto invece la strada del patteggiamento la figlia dei proprietari dell’allevamento, condannata ad un anno e 4 mesi, e una veterinaria e l’allevatrice proprietaria di alcuni cuccioli condannate a 8 mesi ciascuna.