JESI – Comparirà mercoledì mattina davanti al Giudice per l’interrogatorio di garanzia Dina Mogianesi, accusata insieme al marito Franco Frantellizzi di maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti di cinque donne con disabilità psichica. Per l’uomo, arrestato in flagranza di reato lo scorso 15 aprile, anche l’accusa di violenza sessuale aggravata.

Intanto emergono nuovi dettagli circa la casa di Via del Verziere a Jesi usata come esperimento di co-housing. Nella primavera del 2022 il Comune, dopo alcune segnalazioni e diversi accertamenti, aveva emesso un’ordinanza di cessazione per attività non autorizzata, ritenendo che quella fosse a tutti gli effetti una comunità alloggio per persone con disturbi mentali. Tutto però era stato annullato dal Tar: secondo i giudici amministrativi quella non era una struttura socio-sanitaria ma un progetto di vita indipendente, dunque un’abitazione privata, gestita in autonomia dalle persone che vi abitavano.

Di fatto però in quella casa, secondo le indagini condotte dalla polizia, Franco Frantellizzi e Dina Mogianesi avrebbero dettato legge, imponendosi alle ospiti con violenze, pestaggi e privazioni di cibo e di libertà, l’ultimo atto la violenza sessuale di Frantellizzi, ripresa dalle telecamere nascoste, e da lì il blitz delle forze dell’ordine.